Valenzano, 26 giugno 2026 – È stato sottoscritto oggi l'accordo di collaborazione tra Tecnopolis Parco Scientifico e Tecnologico e il GAL Valle d'Itria, un'intesa strategica finalizzata a mettere in rete competenze, esperienze e progettualità per sostenere lo sviluppo sostenibile e l'innovazione del territorio.

L'accordo nasce con l'obiettivo di favorire una collaborazione stabile tra le due realtà attraverso la condivisione di competenze tecnico-scientifiche, la progettazione di iniziative congiunte e la partecipazione a programmi regionali, nazionali ed europei.

Tra gli ambiti di collaborazione figurano il trasferimento tecnologico, la digitalizzazione, la sostenibilità ambientale, la valorizzazione delle filiere agroalimentari, il turismo sostenibile, la green e la blue economy, l'innovazione sociale, la ricerca applicata e l'animazione territoriale. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione, al rafforzamento delle competenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, all'organizzazione di seminari, workshop ed eventi divulgativi, nonché alla sperimentazione di modelli innovativi per la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e produttivo della Valle d'Itria.

L'intesa consentirà inoltre di sviluppare progettualità condivise nell'ambito di iniziative regionali, nazionali ed europee dedicate alla sostenibilità e all'innovazione, rafforzando la capacità del territorio di attrarre risorse e costruire reti di cooperazione qualificate.

"Questo accordo rappresenta un investimento sul futuro dei territori", dichiara Annamaria Annicchiarico, Amministratore Unico di Tecnopolis. "Mettiamo a disposizione del GAL Valle d'Itria il patrimonio di competenze maturato da Tecnopolis nella ricerca applicata, nel trasferimento tecnologico e nell'innovazione, con l'obiettivo di accompagnare imprese, enti locali e comunità verso modelli di sviluppo sempre più sostenibili, competitivi e capaci di cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale ed ecologica. Crediamo che la cooperazione tra istituzioni sia la leva fondamentale per trasformare le idee in progetti concreti e generare valore per il territorio."

Per il Presidente del GAL Valle d'Itria, Giannicola D'Amico, "la sottoscrizione dell'accordo con Tecnopolis rafforza il ruolo del GAL come laboratorio di sviluppo locale e di innovazione territoriale. Grazie a questa collaborazione potremo offrire nuove opportunità alle imprese, agli enti locali e ai cittadini, favorendo la nascita di progetti condivisi, percorsi di formazione, attività di animazione territoriale e iniziative capaci di valorizzare le eccellenze della Valle d'Itria. Lavorare insieme significa mettere a sistema competenze complementari per costruire uno sviluppo sempre più partecipato, sostenibile e orientato alle nuove sfide europee."

L'accordo ha carattere aperto e dinamico: le attività saranno sviluppate attraverso programmi operativi condivisi e potranno essere ampliate con ulteriori iniziative che i partner definiranno nel corso della collaborazione, in funzione delle opportunità progettuali e delle esigenze del territorio.

Con questa intesa, Tecnopolis e GAL Valle d'Itria confermano la volontà di costruire una partnership strategica capace di generare innovazione, favorire la

Le filiere del pistacchio, del carrubo, dei fichi d’india ed altri frutti subtropicali protagoniste indiscusse della study visit realizzata dal 21 al 25 luglio 2025 in Sicilia per presentare agli operatori agricoli di Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca caratteristiche e peculiarità di queste colture.

Una delizia per il palato e una goduria per gli occhi: il fiorone, carnoso e succulento con la sua dolcezza intensa e delicata sarà la guest star della Sagra che da oltre 17 anni dà avvio all’estate fasanese. Tra stand enogastronomici dedicati alle bontà culinarie che vedranno il fiorone abbinato a preparazioni consuete ma anche più audaci, ci sarà un ricco programma di iniziative che allieteranno le serate di sabato 7 e domenica 8 giugno. La sagra organizzata dalla Pro Loco “Ulivo Vivo”, in collaborazione con l’Egnathia Corse di Fasano, l’ASD Narducci e il GAL della Valle d’Itria, vede il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Fasano.

Si parte sabato sera alle ore 19.00 in piazza XX Settembre con il workshop a cura del GAL Valle d’Itria “Dalla biodiversità dei fichi un’opportunità per la rigenerazione del paesaggio”.  Introdotto dal Giannicola D’Amico, presidente del GAL, dopo i saluti dell’Assessore all’Agricoltura del Comune di Fasano, Gianluca Cisternino, il convegno darà spazio agli interventi tecnici e scientifici di Antonio Cardone, Direttore dello stesso GAL e di Pasquale Venerito, ricercatore senior del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura "Basile Caramia”.

Il programma proseguirà domenica con il Premio “Franco Semeraro”, il corteo storico a cura del gruppo “Giugno fasanese” e di Pozzo Faceto, il laboratorio e un concerto di pizzica.

“Dedichiamo particolare attenzione a questo prodotto, iscritto già da qualche anno nel registro dei “Prodotti tipici e tradizionali di Puglia”, non solo in quanto espressione dell’identità storica della zona tipica di produzione tra Torre canne e Savelletri, ma anche per la sua importanza colturale alla luce dei cambiamenti in atto e della necessità di ripensare alla rigenerazione del paesaggio” ha dichiarato Giannicola D’Amico, presidente del GAL Valle d’Itria “Da qui la scelta di realizzare un incontro che ci permetta di valorizzare questa importante risorsa”.

 

L’incontro è realizzato nell’ambito della sottomisura 19.2 del PSR Puglia 2014-2022 a valere del Piano straordinario per la Rigenerazione Olivicola della Puglia, “Diversificazione dell’economia rurale e accorpamento fondiario” (art. 17 del Decreto IntermiDnisteriale del 6 marzo 2020, n. 2484), progetto “Sistema integrato per il rilancio paesaggistico ed economico di territori colpiti da Xylella Fastidiosa”.

 

data di pubblicazione: 05/06/2025

 

Per decenni la trebbiatura ha rappresentato 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐯𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 ed era in uso uno scambio di manovalanza tra una famiglia e l’altra per assolvere a tutto il lavoro. Alla mietitura partecipavano tutti - uomini, donne e bambini. Prima di trebbiare era necessario 𝐦𝐢𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐨 con l’uso della falce a mano. Gli uomini formavano le “𝐦𝐚𝐧𝐧𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞” di spighe sul terreno che poi venivano raccolte e assemblate dai ragazzi e legate per formare i “𝐬𝐞𝐝𝐫”, delle piccole bighe, messe in posizione verticale per facilitarne l’essiccazione.
𝑰 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒊 𝒅𝒊 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒆𝒕𝒊𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒊 𝒄𝒐𝒗𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒑𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒆 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒖𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒆𝒏𝒐, 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒕𝒆𝒔𝒔𝒖𝒕𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒂𝒎𝒂𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒆𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒊.
 
Vi aspettiamo giovedì 22 e venerdì 23 agosto a Locorotondo in c.da Grofoleo a partire dalle ore 19.30.

Alla rievocazione storica saranno affiancati momenti di approfondimento giovedì 22 agosto alle ore 18.30 presso la Masseria Aprile dedicati al tema “Grani Antichi curiosità e proprietà nutrizionali” alla presenza di esperti quali Pasquale De Vita, responsabile della sede CREA -Centro di Ricerca cerealicoltura e colture industriali di Foggia e Filomena Corbo, docente di Chimica degli alimenti del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli studi di Bari.

L'evento è aperto a tutti.

Queste le coordinate per raggiungerci : (40°44'55.0"N 17°20'05.5"E)

 

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